
Un test svizzero sulle paste di curry thailandese trova pesticidi in cinque prodotti verdi, tre con sostanze vietate nell’Unione europea. La sola pasta senza residui rilevati è un curry giallo.
Le paste di curry thailandese promettono di portare in cucina, in pochi cucchiaini, il sapore di peperoncino, galanga e citronella. Un’analisi della rivista svizzera saldo invita però a guardare anche a ciò che non compare nell’elenco degli ingredienti. Su dodici paste pronte, sei gialle e sei verdi, il laboratorio ha trovato residui di pesticidi in cinque curry verdi su sei. Tre di questi contenevano tracce di insetticidi vietati da tempo nell’Unione europea.
Il test è stato condotto su prodotti acquistati in Svizzera. La tabella pubblicata da saldo riporta marchi, punti vendita e giudizi, ma non permette di stabilire che eventuali confezioni vendute in Italia appartengano agli stessi lotti o presentino gli stessi residui.
Dal «molto buono» allo «scarso»
Il risultato migliore è quello della pasta di curry giallo Thai Kitchen: è l’unica dei dodici prodotti in cui il laboratorio non ha rilevato le sostanze indesiderate considerate dal test. Ha ottenuto 5,9 punti su 6 e il giudizio «molto buono».
Altre tre paste gialle sono state giudicate «buone»: Tiger Kitchen, Mae Ploy e Real Thai. In tutte e tre, però, sono state individuate tracce di sostanze riconducibili a disinfettanti. Il curry verde Thai Kitchen e quello giallo Thai Orchid hanno ricevuto un giudizio intermedio, equivalente a «sufficiente»: nel primo il laboratorio ha trovato pesticidi considerati dannosi per api o organismi acquatici; nel secondo residui della stessa categoria.
Nella parte bassa della classifica compaiono quattro curry verdi su sei. Thai Orchid, Real Thai e Blue Elephant sono i tre prodotti nei quali saldo segnala pesticidi vietati nell’Ue. Il curry verde Blue Elephant chiude la graduatoria con 1,5 punti su 6, seguito da Real Thai con 1,9. Tra i curry gialli, il risultato peggiore è quello di Blue Elephant, giudicato «scarso» con 2 punti.
| Pasta di curry | Residui segnalati nella tabella | Giudizio di saldo |
|---|---|---|
| Thai Kitchen, gialla | Nessuno dei residui cercati | Molto buono |
| Tiger Kitchen, gialla | Tracce di disinfettanti | Buono |
| Mae Ploy, gialla | Tracce di disinfettanti | Buono |
| Real Thai, gialla | Tracce di disinfettanti | Buono |
| Thai Kitchen, verde | Pesticidi dannosi per api o organismi acquatici | Sufficiente |
| Thai Orchid, gialla | Pesticidi dannosi per api o organismi acquatici | Sufficiente |
| Tiger Kitchen, verde | Pesticidi dannosi per api o organismi acquatici; tracce di disinfettanti | Insufficiente |
| Mae Jin, verde | Tracce di disinfettanti | Insufficiente |
| Thai Orchid, verde | Pesticidi vietati nell’Ue; pesticidi dannosi per api o organismi acquatici | Insufficiente |
| Blue Elephant, gialla | Pesticidi dannosi per api o organismi acquatici; tracce di disinfettanti | Scarso |
| Real Thai, verde | Pesticidi vietati nell’Ue; pesticidi dannosi per api o organismi acquatici; tracce di disinfettanti | Scarso |
| Blue Elephant, verde | Pesticidi vietati nell’Ue; pesticidi dannosi per api o organismi acquatici; tracce di disinfettanti | Scarso |
Fonte: elaborazione dei risultati pubblicati da saldo.
Le sostanze vietate e i residui che danneggiano l’ambiente
Secondo saldo, nelle paste verdi Blue Elephant, Real Thai e Thai Orchid sono state misurate concentrazioni di pesticidi vietati comprese tra 0,01 e 0,04 milligrammi per chilo. L’articolo cita tra gli insetticidi problematici clorpirifos, profenofos, triazofos, tiametoxam e carbofuran.
In sei paste il laboratorio ha inoltre trovato pesticidi classificati nel test come particolarmente dannosi per api o organismi acquatici. saldo cita, tra gli esempi, cipermetrina e acetamiprid. Anche in questo caso la tabella indica la presenza di residui della categoria, senza assegnare una sostanza specifica a ogni prodotto.
Clorato e perclorato in otto vasetti
Un’altra voce ricorre spesso nei risultati: otto paste su dodici presentavano tracce di clorato o perclorato. Queste sostanze possono arrivare negli alimenti, per esempio, attraverso acqua trattata con cloro o prodotti usati per pulire e disinfettare gli impianti. Un’esposizione eccessiva e continuativa può interferire con la tiroide, ma saldo precisa che le quantità trovate nelle paste erano basse rispetto ai valori di riferimento richiamati nell’articolo.








